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A Settimia - Quarta parte
"Con la forza della mente..."


di
Gloria Massucci


Rileggiamo
la Prima Parte
la Seconda Parte
la Terza Parte

Roma, primavera 2017
Ho imparato che i miei ricordi sono finemente intessuti di presente, oppure è più giusto dire che il mio presente è costruito sulle fondamenta solide della mia memoria.

Certo, a volte i ricordi sono del tutto involontari, mi colgono di sorpresa, mi afferrano tirandomi a sé, come i folletti descritti da Gianni, ma... altre volte sono io che li evoco, li chiamo.

... i folletti di Gianni...
Ho imparato un metodo, forse l'ho costruito pazientemente negli anni... So che c'è un archivio della memoria: posso percorrere, con la sola forza della mia mente, un corridoio, una strada, un sentiero ed entro in una dimensione che non ha nulla di stantío, tutt'altro...

E' come se pulsante e profumata ci fosse una vita accanto, una vita attraverso, una vita oltre. Ecco, posso dire che riesco a ricostruire e a rivivere con meticolosa precisione le situazioni trascorse e mi accorgo che esse sono strettamente solidali con il mio "oggi", sono una tacita colonna sonora di quello che sto vivendo.

Ricordare per me è anche saper alzare il volume di quella musica di sottofondo.
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Della memoria degli oggetti e degli oggetti della memoria vi ho già parlato su MeDea, ma... ne riparleremo!

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redazione e
mise en page:
Paola Musarra
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