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Per il nuovo libro di Gianni Tomasetig

Con Settimia - Seconda parte

di
Paola Musarra


Roma, aprile 2015
Le pagine bianche di Settimia hanno risvegliato i ricordi di lettori e lettrici.

Oggi ci occuperemo in particolare della pagina sulla poesia. Gianni stesso propone come stimolo una piccola poesia di Paolo Di Santo che gli è molto cara: Nel bosco.

Ascoltiamo Maria Conserva Rettino:
"'Davanti San Guido' di Giosuè Carducci è la poesia a me cara: la figura di nonna Lucia (... alta, solenne, vestita di nero/parvemi riveder nonna Lucia...) si identifica con la figura della nonna paterna, Maria Vincenza Todisco, che raccontava a noi nipoti storie interminabili ispirate alla tradizione orale..."

E' la stessa nonna che accompagnava i suoi otto nipotini alla stazioncina del paese perché potessero, tutti in fila, fare ciao con la manina al passaggio dei treni! Ma sull'importanza delle nonne nell'educazione dei bambini non avevamo dubbi...

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Ascoltiamo adesso il vivido ricordo di Gloria Massucci:
"... Ricordo un pomeriggio in cui mio padre mi insegnò la recitazione di 'A Silvia' di Giacomo Leopardi, io frequentavo la scuola media e da allora ho imparato che le poesie hanno bisogno del calore di una voce umana per tornare a vivere e per scendere nel profondo del cuore.
Da allora, rileggere quella poesia significa per me risentire la voce cadenzata di mio padre, accarezzare con gli occhi il profilo del suo volto chino sulla pagina, correre con lo sguardo oltre la sua figura, abbracciare la luce 'dell'ultimo orizzonte' visibile dalla finestra dello studio, dalla quale la vista poteva scorrere lungo il profilo dei monti fino alla linea del mare.
Dopo di allora la poesia è stata una delle mie più grandi passioni... avrò letto con piacere immenso tanti versi di diversi poeti, eppure solo poche poesie, come
'A Silvia', aprono la porta all'irruzione dei ricordi..."

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La pagina bianca di Settimia chiedeva a lettori e lettrici una poesia, ma non solo: la domanda esatta era: "C'è una poesia o una canzone legata a un ricordo che vi è caro?": E sulle canzoni Maria e Gloria sembrano dialogare a distanza, ecco il ricordo di Maria:
"... Quanto alle canzoni, non una, ma tutte quelle degli anni '60, in particolare i brani cantati da Sergio Endrigo mi facevano sognare sia per la loro inconfondibile musicalità, sia perché accompagnavano i balli lenti che tanto piacevano alle ragazze romantiche e ricche di immaginazione come me. Chi ha vissuto quegli anni, potrà darmi ragione..."

Le risponde Gloria:
"Canzoni? Ci sono tra le tante due canzoni di Renato Rascel, 'Arrivederci Roma' e 'Lungo i pascoli del ciel...' (La ninna nanna del cavallino) che mi riportano in modo struggente indietro nel passato... rivedo mia madre che le canta con voce molto intonata... era la fine degli anni Cinquanta e lei, poco più che trentenne , aveva ancora i tratti del volto di una giovinetta di leggendaria bellezza...
Forse da bambina avvertivo la gioia di un mondo in cui gli adulti erano carichi di vitalità e di speranza, di voglia di tornare a vivere e a credere in un futuro migliore dopo gli orrori della guerra che aveva rubato loro la giovinezza."


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Mi piace concludere questa seconda puntata sui segreti di Settimia proponendovi questa foto di Gianni (che aria sottilmente ironica!) con Pietro Comastri, il grafico, che tanto ha lavorato per Settimia:

Gianni con Pietro
Gianni con Pietro
foto: P.Musarra

Attenzione: osservate bene la foto di Pietro... Che cosa ha tra le mani?

Pietro Comastri
Pietro Comastri
foto: P.Musarra


Ma certo! E' un...

Un folletto
... folletto!
foto: P.Musarra

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Paola Musarra
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