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notitjario
di
titjan



roma dic.2002-genn.2003

sono qui anatrelle scusate la lunga assenza ma ero da un'altra parte a fare l'avatar.

giro per una roma natalizia addobbata ma non troppo per le feste pochi euro in cerca di insoliti regalini per l'anno nuovo pochi euro sento dire da molti quest'anno niente regali pochi euro solo 'na gran magnata quella si'.

piazza vittorio

mercato trasferito marciapiedi liberi ma sotto i portici ancora mille bancarelle pochi euro e una guida rossa per terra che piano piano si infanga per il millepiedi dei compratori qui un giorno piove e un giorno fioriscono le mimose.

qualcosa sta roteando sopra una grande bancarella mi innamoro di un maialino volante un porcellino con le ali a chi lo regalo?

completo il giro della piazza c'e' una bambina piccola che ha scovato su un banco un paio di scarpette rosse e non le vuole mollare "how much? how much?" chiede la madre africana al venditore scettico che le controlla in tralice.

da upim

ho visto in tv una cosa da regalare a proteus che insegna al nipotino viennese treenne parolacce e storielle semiblasfeme. come antidoto cerco al reparto giocattoli un bambolotto angelico celestino celestiale se gli premi il pancino invece di fare la cacca sussurra buoni propositi e preghierine lo sapevo mie care tortorelle che saremmo arrivati/e a questo tra poco ci tocchera' prendere i voti che dite mi faccio prete o suora?

videogalleria

e se regalassi un video? mi attira in via dei funari pieno centro una videogalleria la prima in europa mi dice con orgoglio il giovane che fa gli onori di casa beh senz'altro la prima a roma. c'e' una mostra di video tanti quadrucci con cornici bianche o nere che racchiudono le piu' significative immagini buona idea pensaci lucia.

la sera assisto alla proiezione di "finalmente mattina" il primo video di chiara fasanelli e ivan villa adesso ve lo racconto.

dunque due ragazze mollate dai rispettivi passano una notte estiva nella casa di campagna di una di loro per meditare e compiangersi.
camomilla diario sospiri e lunghe contemplazioni delle foto dei mollatori.
poi spengono la luce e inizia una lunga sequenza con il lettone dei genitori visto dall'alto e i due corpi delle ragazze nei pigiamini chiari che disegnano curve di disperazione nella notte inquieta rotolandosi continuamente contendendosi il lenzuolo abbracciando a turno un orso grande di peluche a mo' di boa di salvataggio tra i marosi dei ricordi coscienti o sognati.
finche' finalmente mattina arriva un po' di luce l'orso e' finito per terra e le foto sui comodini sono a faccia in giu'.
"mi e' venuta un'idea terribile" dice una. "quale?" chiede l'altra temendo idee suicide. "pensavo... ma quanto tempo ci tocchera' aspettare per farci di nuovo una bella scopata?" risate pazze e via di corsa fuori di casa in giardino giu' per la collina nei pigiamini leggeri...

in libreria

nella bella e luminosa libreria della stazione termini compro la penultima copia di american lies. ascesa e caduta della enron (fazi 2002) di alessandro spaventa e fabrizio saulini.american lies rendo omaggio a questo esplosivo volumetto che svela tutti i retroscena sul clamoroso fallimento dell'azienda piu' innovativa e piu' rappresentativa della new economy. e il bello e' miei sensibili paperotti che perfino voi riuscirete a capirci qualcosa e a stabilire utili confronti critici perche' i due giovani autori sulla scorta di una ricca bibliografia per addetti ai lavori hanno reso comprensibili e di piacevole lettura i sottili e complessi giochi finanziari che stanno dietro ad alcuni favolosi arricchimenti.american lies regalero' questo libro a fernanda che vuole sempre sapere "chi e' cche ha rubbbato" traducendo cosi' la piu' raffinata domanda "cui prodest" oggi da noi caduta in disuso forse per la monotona ripetitivita' della risposta.
al reparto bambini della libreria compro per paola che si e' slurpata in inglese i primi quattro libri di harry potter con la scusa di improve her english il libro di marc shapiro che scrive piuttosto male sull'autrice della saga joanne kathleen rowling. scopro sfogliando il volume quanto segue:
"Mentre Harry Potter e la pietra filosofale stava per essere pubblicato in Gran Bretagna, Joanne senti' che le veniva richiesto ancora un compromesso. Gli editori temevano che un libro con il nome di una donna in copertina [il colore e' mio. n.d.a.] non attraesse i ragazzini, quindi le chiesero di firmarsi J.K.Rowling." (p.94)
questo mi fa venire in mente certe...

... risate al convegno

nel suo quasi editoriale di dicembre paola ha parlato di un convegno ai lincei citando longo e magnaghi ma non ha parlato di una certa risataccia che - beh per fortuna ci sono io miei eleganti fenicotteri rosa a mettere i puntini sulle "a" e a portar nottole a sparta.
dunque durante un dibattito un bruno e fosco giovane del pubblico che si e' qualificato come palermitano e' intervenuto dicendo tra l'altro questa frase riferita all'autrice di un brano da lui citato: "... con un valore aggiunto in quanto donna" [il colore e' mio. n.d.a.]
aveva appena pronunciato queste parole che l'illustre consesso nella sua parte maschile e' stato scosso da una sonora irrefrenabile risata. ridevano i maschi accademici (non magnaghi) rideva ahime' sgangheratamente anche il nostro octopus pinuzzo longo al quale per punizione tolgo declassandolo qualche zampina ecco qua:

da un acquerello di P.Rosati

non ha riso invece il ragazzo bruno che impassibile ha concluso: "... perche' negli ultimi decenni le uniche cose interessanti le hanno scritte le donne."



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