7. Treno Viareggio-Roma 2 aprile 2006
Salgo sul treno con Loredana e Isabella. Non ho la prenotazione, mi sposto in un vagone vuoto con posti non prenotati. Ripenso ai precedenti incontri con le donne del Web: Medea finalista nel 2004,il Meeting degli esperti a Roma, Viareggio 2005... Che cosa è emerso di nuovo quest'anno? In primo piano, il problema dell'accessibilità dei siti (a questo proposito vi consiglio la lettura, anche on line, di un piccolo utile libro di Daniela dall'Aquila Un sito su misura, casa editrice Mammeonline). Come rendere i siti (tutti i siti, non solo quelli della Pubblica Amministrazione, per i quali il Codice digitale è entrato in vigore dal 1° gennaio 2006) accessibili ad un pubblico sempre più vasto, spesso appesantito tuttavia da un "parco macchine" lento e vecchiotto che per la posta elettronica va ancora bene("niente allegati pesanti, per carità!") ma che scoraggia e a volte rende impossibile la navigazione? Anche un delizioso sito apparentemente semplice come quello di Alessandra Castagni (vincitrice con www.lale.it nella categoria Arte e Design) ha la sua piccola animazione iniziale, il suo file audio... Volete perdervi questo bel draghetto? Pensiamo poi al problema dell'accessibilità dei siti da cellulare (la posta elettronica su telefonino è ormai per me irrinunciabile)... E ancora: come conciliare la dimensione estetica con l'accessibilità? Un sito accessibile deve necessariamente essere bruttarello? Quali accorgimenti possono -
Le mie riflessioni si interrompono: salgono tre uomini, uno più anziano, piccolo e tarchiato, gli altri due giovani, solidi e aitanti, con grandi borse e valige pesantissime.
- Siete sportivi? - No signo', simm' lavoratori veraci! L'accento è stretto, degli immediati dintorni di Napoli: Nola, Pomigliano... Il vecchio sistema due sedili che si fronteggiano, si crea un lettino (c'entra giusto giusto) si sistema e immediatamente si addormenta, le mani strette sul borsetto. Il più giovane ci offre una lunga sceneggiata con l'omino del caffè che arriva scampanellando: un piccolo ristoro per chi ha lavorato tutta la notte. Sono operai delle Ferrovie, tornano a casa per una pausa di due giorni.
- E' un lavoro pericoloso, ci sono le linee dell'alta tensione, bisogna stare molto attenti.
Si addormenta anche il più giovane con il telefonino in mano. Il terzo consulta dei fogli, fa calcoli complicati, poi telefona ad un amico. - Sono scommesse sportive, non fumo e non bevo, è l'unica spesa che mi concedo... Le sue mani sono belle, sottili e ben curate, a differenza di quelle dei suoi compagni. Glielo dico e lui mi spiega: la sua fabbrica ha chiuso da pochi mesi, loro fanno questo lavoro da anni. Scambiamo ancora poche parole condivise: speranze e angosce per le elezioni, il bambinello ucciso... Poi si addormenta anche lui. Nell'abbandono del sonno ha il profilo di Endimione.
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