torna a medea



Piccola cronaca sul Premio Web Italia

di    Paola Musarra



Roma, 1 aprile 2005
L'anno scorso MeDea ha partecipato al premio DONNAèWEB, una iniziativa nata dal Premio Web Italia, riservata ai siti con una presenza femminile particolarmente significativa. Abbiamo avuto la gioia di veder accettata la nostra candidatura e soprattutto di essere ammesse tra i siti eccellenti.

la targa di sito eccellente

Dopo un'ulteriore selezione, MeDea fu inclusa fra le tre finaliste della sezione Arte e Cultura (vinta dall'artista Carla della Beffa). A Viareggio ci fu un bellissimo incontro per la premiazione, illustrato a suo tempo dal mio "Editoriale al libeccio" e dall'album fotografico di Bruno Flores.

la targa di sito finalista,foto B.Flores, part.
MeDea sito finalista

Quest'anno il Premio DONNAèWEB è stato rilanciato, come vi abbiamo segnalato a tempo debito negli eventi.
MeDea è stata invitata ad assistere all'annuale "Meeting degli esperti" del Premio Web Italia, aperto a vincitori, finalisti, giurati e collaboratori, organizzato dalla Synteam a Roma, in collaborazione con Stilnovo, con "Fare Rete" Onlus, con la Link Campus University of Malta, che ha ospitato l'incontro, e con la Rete delle Città Slow.

Lo scopo del "Meeting" è quello di creare un'occasione per incontrarsi "lontano dalla tensione dei concorsi" per fare il punto sul significato e il valore del Premio e delle diverse iniziative.

Sono intervenute, tra gli altri, due funzionarie del Comune di Roma, Francesca Neroni per "Fare Rete" e Stefania Fabri, docente di informatica presso l'Università della Tuscia, che ha segnalato una interessante iniziativa per i giovani: un concorso per selezionare "il navigatore più esperto" in ambito culturale (sembra che, nonostante le apparenze, i giovani usino molto poco la Rete per la ricerca e lo studio).

Coordinavano l'incontro Adele Marra, "anima del Premio", responsabile dell'Ufficio Stampa Synteam di Viareggio, e Roberto Bonu, Amministratore della Synteam e Direttore del premio Web Italia, che ha parlato delle nuove iniziative di quest'anno.

Adele Marra, foto B.Flores,part.
Adele

Bene, fin qui vi ho dato tutte le informazioni preliminari, con tutti i link al loro posto, e tutti i CHI CHE COSA DOVE QUANDO necessari per farvi un'idea da soli/e. Adesso, con la libertà che mi viene dal "fuori concorso", permettetemi di fare qualche osservazione un po' più personale.

Quali problemi sono emersi dalle numerose offerte e proposte di "eventi"? Uno solo, secondo me: il Premio è cresciuto (e questo è un fatto molto positivo), quindi attira collaborazioni e sponsor non tutti disinteressati. Che cosa vorranno in cambio? Come si sa, "i soldi costano cari", quindi occhio!

Il rischio potrebbe essere, ad esempio, quello di un irrigidimento o peggio di un appiattimento dei "criteri di eccellenza", quei criteri che finora ci hanno permesso di conoscere ed apprezzare siti originali, in controtendenza rispetto alla dilagante standardizzazione della Rete. Vi confesso che mi è corso un brivido per la schiena quando Roberto Bonu ha parlato di una "ridefinizione dei criteri" nel senso di una maggiore severità, fino ad arrivare all'elaborazione di una specie di "Carta (italiana) del Web", legata alla fondazione di un Istituto Web Italia che dovrebbe occuparsene.

Poi però mi sono tranquillizzata quando Bonu ha chiarito che, oltre alla precisazione di alcuni criteri di base irrinunciabili riguardanti l'"usabilità" dei siti ("cose poco tecnologiche e molto di comunicazione"), si trattava soprattutto di definire - spero di aver capito bene - una specie di "codice deontologico", elaborato da un "Consiglio degli esperti" (professionisti premiati), per garantire, ad esempio, la trasparenza informativa (si pensi alla legge Stanca per i siti della Pubblica Amministrazione, al problema dell'accesso, dei vincoli...) e/o evitare speculazioni e disparità abnormi nei prezzi per fornitura di servizi da parte degli autori di siti e portali...

Roberto Bonu, foto B.Flores,part.
Roberto

Alcune proposte degli intervenuti mi sono sembrate interessanti:

  • un premio "itinerante" nelle Città Slow;
  • un premio per "le migliori penne PER il Web" (PER e non DEL: riservato ai/alle non professionisti/e che scrivono PER il Web);
  • una maggiore attenzione alla "multicanalità";
  • lo sviluppo della community Megazine, che si è creata "con la scusa di un premio" e sta attivando numerose iniziative;
  • il legame con i Comuni e le amministrazioni locali, dalle più grandi (Roma sembra farsi seriamente avanti) alle più piccole (le mie preferite, lo sapete che io amo i piccoli comuni)...

Insomma, c'è molto da fare, c'è molto da scegliere. Nell'attesa di rivederci (a Viareggio a maggio? Il "pacchetto" turistico sembra allettante, soprattutto senza lo stress del premio!) auguro a Roberto e Adele buon lavoro e... occhio!

mise en page
pmusarra