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Cose di carta e cose di luce


di
Paola Musarra


I. Cose di carta

Il Foglio del Paese delle Donne

1. Il giornalino
Questo è il giornalino (il Foglio) del Paese delle Donne. Regalatevelo per le Feste: 42 euro, c/c 69515005 intestato a "Associazione Il paese delle donne" Roma (tel. 3297453818).
Ogni mese rallegrerà la vostra cassetta delle lettere, declinato nelle varie tonalità del rosa, con una impaginazione ariosa, animata da piccoli riquadri, immagini e sorpresine, con la serietà dei contenuti di sempre, resi però più accessibili da una lingua attenta a chi legge, una lingua che vuole farsi capire.
Certo, c'è anche il sito, ma il giornalino rimarrà lì con voi, a tenervi compagnia. E' piccolo, non occuperà molto posto. Ve lo potrete portare in autobus, a letto, come faccio io... perché, vedete, io amo la carta.

2. Amo la carta
Ai convegni sono guai se non mi danno la cartellina, mi piace ricevere cartoncini di auguri e inviti che, una volta scaduti, posso riciclare utilizzandoli a rovescio per piccoli promemoria (la carta non si butta se non quando proprio non ce la fa più), sono contenta se mi regalano calendari e calendarietti (ne conservo uno molto vecchio di quelli profumati del barbiere di mio padre), mi fa piacere quando Emi mi spedisce "cose di carta", immagini di mostre afferrate al volo o di vele al vento...

...vele al vento...

Mi piace ritagliare la carta.
Ricordo una Befana del tempo di guerra, una "Befana povera" secondo mia madre, per me invece ricchissima ed entusiasmante: tanti album di cartoncino con bambolotti e bambolotte disegnati in allettanti déshabillés (mutandine Topolino e canottiere) con una vasta gamma di vestiti per le più svariate occasioni sociali (e altri se ne potevano inventare). Il tutto DA RITAGLIARE (goduria) con le apposite forbicine smussate adatte ai bambini. I vestiti avevano linguette da ripiegare dietro i corpicini bidimensionali... Altro che Barbie!

3. E le foto?
Amo guardare le foto degli altri e delle altre, anche quelle che di solito suscitano impazienza nei distratti: foto di viaggi, vacanze, matrimoni, battesimi, nipotini, foto vecchie e nuove che raccontano molto più di quel che mostrano se sono state scattate o reinquadrate con cura, con calma, e non a raffica con la macchinetta digitale, invisa al grande Gianni Berengo Gardin.
Ogni tanto scorro le vecchie foto della mia famiglia, insetti fossili prigionieri nell'ambra del tempo, ne libero qualcuna e la faccio parlare.

la piccola sfinge - foto: P. Musarra

4. E poi ci sono loro...
Loro, i libri. Libri d'artista, grafiche raffinate: Loretta Cappanera, Stefania Missio. E i libri-libri, pacifici ma inesorabili invasori della mia casa. Su questo argomento, preferisco cedere la parola a Mario Pinchera, amico di giovinezza e poeta, che in una delle sue rare opere in prosa, Telesforo, (edizione fuori commercio, 1996) parla dell'iniziazione del protagonista alla carta stampata del libro, stabilendo un conturbante parallelo:
"... un libro, con la sua filigrana, col colore che può variare dal bianco niveo al grigio madreperlaceo, dal giallino ambrato al rosa stanco (...), col suo profumo, infine, che può esser delicato, indefinibile, o rassodarsi, se attempato, sino all'afror di polvere o di muffa (e allora evocheresti l'odor di vetiveria). (...) Come esistono turbative, e vere e proprie malattie, dell'eros, così può patire sue specialissime distorsioni l'amor librorum, sin a configurarsi nella perniciosissima sindrome del furor maniacalis." (pp.15-16)

Telesforo - grafica: G. Colosio
grafica di G. Colosio
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pmusarra

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