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Il Circo Bat&son a Viterbo
A proposito di "Relazioni annodate"

di
Paola Musarra


Viterbo, 10 maggio 2014

Si è svolto a Viterbo nella Sala dell'Archivio Diocesano nel Palazzo Papale, in collaborazione con "AltreMenti", uno dei due seminari annuali del Circolo Bateson dal titolo "A partire da Bateson: la relazione". Troverete sul sito del Circolo tutte le notizie sul seminario e gli altri contributi.

Il Palazzo Papale - foto Paola Musarra
Il Palazzo Papale - foto Paola Musarra
1. Il Circo

La prima sessione del seminario ("Sulla natura della relazione") si è conclusa con un intervento del Circo Bat&son dal titolo: "Relazioni annodate".

Nelle "Note biografiche" distribuite ai partecipanti si legge:
Il Circo Bat&son (...) si propone di "mettere in scena", in modo del tutto ironico e amatoriale, concetti e ragionamenti complessi. A volte ci riesce.
Per noi "mettere in scena" significa essere presenti (a Viterbo con me c'era il mio compagno, Gianni Tomasetig) con la nostra voce, i nostri gesti, il nostro respiro in un contesto comunicativo come quello di un seminario che raramente mette l'accento sul "corpo presente" (per fortuna a Viterbo l'intervento conclusivo di Claudio Tosi e Laura Mayer, "Relazioni armoniche"; ci ha permesso di essere di nuovo "corpo" per "incontrare l'imprevisto" nella danza...).

2. I Nodi

Nel 1974 Einaudi ha pubblicato Nodi di Ronald D. Laing, scritto nel 1970.
Nella prefazione del 1969 (le date sono importanti!) Laing così scrive:
Le raffigurazioni qui delineate non sono ancora state classificate da un Linneo dell'asservimento umano. Potrà darsi che siano tutte stranamente familiari.
In queste pagine mi sono limitato ad esporre solo alcune di quelle di cui sono stato effettivamente testimone. Le parole che vengono alla mente per designarle sono: nodi, grovigli, garbugli,
impasses, sconnessioni, circoli viziosi, vincoli.

Perché ho detto che le date sono importanti? Vediamo. Nel 1969 la riflessione di Bateson sul "doppio vincolo" si era ormai liberata dalle interpretazioni (per Gregory fuorvianti) del gruppo di Palo Alto, che voleva darne una lettura orientata verso una applicazione pratica, immediata (v. "Doppio vincolo 1969", in Gregory Bateson, Verso un'ecologia della mente, Adelphi, Milano 2002 [1972], p.316).

David Lipset - Gregory Bateson

Racconta David Lipset (Gregory Bateson - The Legacy of a Scientist, Beacon Press, Boston 1980, p.220) che nel 1962 Laing andò a Palo Alto ed ebbe modo di osservare Bateson che "intervistava" una famiglia, proponendosi più come osservatore (come antropologo!) che come terapeuta, senza mai voler sostituire un potere (quello del medico) all'altro (quello del groviglio familiare).

E a proposito di grovigli... la mia scelta di "nodi" per il Circo è caduta prevalentemente su quelle situazioni in cui il rapporto fra i due sessi era viziato da frustrazioni e sopraffazioni equamente distribuite:

Lui fa paura a lei minacciandola di lasciarla...
... perché ha paura che lei lo lasci.

3. Indovinello

Per concludere, vi propongo un piccolo indovinello. Leggerete una poesia "annodata", che ho liberamente tradotto da... no, non vi dico da quale lingua.
Dovete indovinare chi l'ha scritta e quando. Se non indovinate, per punizione dovrete (ri)leggere a scelta A Viterbo con Bateson (e Machado...) oppure Diamo i numeri con Bateson.

A voi!

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Quando il mio amore giura che mi è fedele
certo le credo, anche se so che mente,
così mi crederà un ragazzo puro,
inesperto di false sottigliezze.

Ed io, pensando invano che lei mi pensi giovane,
(anche se sa che andarono i miei anni migliori),
semplicemente accredito la sua lingua bugiarda,
così d'ambo le parti la verità è abolita.

Ma perché non mi dice che è infedele?
E perché non le dico che son vecchio?
La miglior cosa in amore è far finta.

Quanto all'età... è meglio non parlarne!
Così io mento a lei e lei a me
e sulle nostre colpe mentendo ci illudiamo.

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pmusarra