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Il giocotest di Lucilla Ruffilli

a cura di
Paola Musarra





1. Introduzione

"Lucilla Ruffilli ha insegnato chimica negli istituti tecnici. E' tra i fondatori del Circolo Bateson e del Laboratorio epistemologico (il sito del Laboratorio è www.ips.it/musis/pensare).

"Anche Lucilla ha ignorato una ventina di parole, ma ne ha ripetuto più volte tre: disordine, gioco e narrazione. Esperta di mappe, ha raccolto le parole attorno a dei luoghi (la casa, il laboratorio...), ha stampato il foglio, ha tagliato i contorni dei luoghi e ha rincollato i vari pezzetti su di un altro foglio, disegnando un paesaggio con strade e piazze. "Ma questo paesaggio è del momento, una istantanea mutevole", dice Lucilla.

"Una parola può nascere in un contesto e poi diffondersi e propagarsi come un virus in altri contesti... un vero successo - per il virus! L'importante - per il giocotest, e forse non solo per il giocotest - è poter "chiudere il lavoro", senza seguire le parole in tutte le loro camaleontiche trasformazioni ("il foglio diventerebbe nero, un groviglio illeggibile di segni, un groviglio verminoso che si muove e muta in ogni luogo", dice Lucilla).

"Ma vediamo alcuni particolari della sua mappa. Ecco ad esempio il laboratorio, con le parole ad esso associate:

la mappa di Lucilla (part.)


"Questo invece ha tutta l'aria di essere un focolare domestico, con tanto di caminetto...

la mappa di Lucilla (part.)


"Ma, per evitare di essere troppo coinvolta, Lucilla escogita per se stessa una possibilità di fuga, rappresentandosi all'angolo del foglio, con una valigia che "trasporterà altre parole, altri significati...".

la mappa di Lucilla (part.)



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pmusarra

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