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Per i vent'anni del Circolo Bateson

Lo spazio della poesia

di
Paola Musarra


Roma. Il 10 dicembre 2010, presso la libreria bibli, nel corso della festa per i vent'anni del Circolo Bateson, uno spazio è stato riservato anche alla poesia.

Lidia Gargiulo, amica di vecchia data del Circolo Bateson, è autrice di saggi critici, racconti, romanzi e poesie, collabora a numerose riviste. Un suo recente lavoro è un prezioso libretto, Le rose di Sirmione, editore La Città e le stelle, dedicato a Catullo. E' una piccola boîte à surprise: Lidia ha scelto 21 poesie di Catullo e le ha tradotte in una forma agile e al tempo stesso raffinata, che ne restituisce tutta la freschezza.

Lidia Gargiulo - Le rose di Sirmione

Ma non è tutto: ci sono anche... le risposte di Clodia (Lesbia), la donna amata da Catullo, create in latino con squisita e sofisticata abilità, con una metrica perfetta - e poi tradotte.

La prima versione delle risposte di Lesbia era apparsa in una pubblicazione, Duetto per Clodia, che aveva meritato la Magna Laus della Commissione per il Certamen Catullianum di Verona.

Lidia Gargiulo - foto P.Musarra

Lidia era andata a ritirare il diploma sul lago di Garda e aveva vagato per tre giorni nei luoghi catulliani. Nascono così Le rose di Sirmione, che contengono anche un interessante ritratto di adolescente (vi lascio il piacere di scoprirlo).

Da bibli Lidia ha letto una sua poesia inedita dedicata proprio a Catullo. Ve ne propongo alcuni versi:

"... Passami accanto, ragazzo,
mettimi in tasca un grano
della tua leggerezza, e non importa
se leggerezza in te fu limite o virtù..."

>>>>IIOII<<<<

Maria Teresa Ciammaruconi, da sempre interessata alla contaminazione fra le arti, ha avuto un'idea geniale: era stata molto colpita da alcune foto di Valeria Floris, ma non aveva voglia di banalizzarle, quasi di soffocarle, scrivendoci sopra. Voleva invece creare per loro "un mondo magari piccolo, nel quale potessero continuare a vivere".

Allora ha mostrato le foto, opportunamente selezionate e raggruppate, ai suoi amici e alle sue amiche (tra queste anche Lidia Gargiulo) e ha detto: "Che te ne pare? Se ti piace - ma solo se ti piace - scrivi qualcosa che nasca da questa immagine."
Così è nata un'opera collettiva: oltreitalianuda (editore La Città e le stelle).

Maria Teresa Ciammaruconi - foto P.Musarra

Dall'incontro con un'altra artista, Adriana Merola, avvocato e pittrice, nasce un altro libro: tuttominuscolo (editore Azimut).

E' un'agenda illustrata, scandita dalla successione dei giorni: sono delle "risicate paginette giornaliere", dice Maria Teresa, nelle quali ha fissato quelle "immagini residuali", così le definisce (alcuni frammenti hanno la densità degli haiku), che la sera si affacciano e non la fanno dormire...

Ve ne propongo due. Il primo è dedicato... al Circolo Bateson:

sabato 5 gennaio

"parole in punta di piedi
piedi in scarpe senza punta
la mente sorride e sbocconcella
pane dolce e pensiero
che crescendo sa
l'angolo stretto che biforca le linee
e le moltiplica"

Il secondo, "l'agamennone di eschilo", è il mio preferito:

sabato 19 aprile

"corro e non voglio
che ancora m'insegua l'ombra di atreo
il sangue di ifigenia
copre una terra che non è mia

abbiamo pagato tutto
le colpe dei padri dei nonni dei bisnonni

con gli spiccioli che ci restano
compriamoci un gelato"

Archivio MeDea - Un gelato


mise en page: 
pmusarra

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