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Bateson e dintorni

Il film di Nora

di
Paola Musarra


immagine elaborata

Una piccola biblio-genealogia ci vuole, sia per chi sta per addentrarsi nella foresta Bateson, sia per chi ha perso l'orientamento nei suoi intricati sentieri - e anche per chi ha scelto di riposarsi un po' in qualche radura...

La fonte principale per i dati sulla vita di Gregory Bateson è la sua biografia Gregory Bateson - The Legacy of a Scientist (Beacon Press, Boston 1982) scritta da David Lipset, al quale Bateson consegnò personalmente una vasta documentazione, arricchita dall'autore con innumerevoli testimonianze.
La biografia è stata tradotta solo parzialmente in italiano da Il Narratore audiolibri (per informazioni: email info@ilnarratore.com).

Dunque, Gregory Bateson è nato nel 1904 ed è morto nel luglio del 1980.
Si è sposato per la prima volta con l'antropologa Margaret Mead, ancora oggi valido punto di riferimento per giovani studiosi. Margaret Mead ha scritto una bellissima autobiografia: L'inverno delle more (Arnoldo Mondadori, Milano 1977). Nel 1939 dal loro matrimonio è nata Mary Catherine, autrice a sua volta di uno splendido libro sui genitori, Con occhi di figlia (Feltrinelli, Milano 1985), e co-autrice con il padre di Dove gli angeli esitano (Adelphi, Milano 1989).

Dal secondo matrimonio di Bateson con Betty Sumner è nato il figlio John.

Nel 1961 Gregory sposa Lois Cammack, che condivide con lui entusiasmo, passione ed avventure in campi di studio sempre diversi, dalla creatività degli schizofrenici alle suggestive movenze dei polpi, ai giochi dei delfini...

Nel 1969 nasce Nora, che diventerà filmmaker e sposerà il percussionista Dan Brubeck, degno erede di Dave Brubeck, appartenente ad una delle più importanti famiglie musicali nella storia del jazz (ne riparleremo...).

Quando nasce Nora, Bateson ha già 65 anni, quindi per lei è un papà già vecchio... Ma Nora non si accontenta dei ricordi d'infanzia e parte alla scoperta del padre. Usando i suoi raffinati strumenti professionali, crea il suo film-documentario, An Ecology of Mind, dopo aver raccolto e vagliato un'enorme documentazione e numerose testimonianze filmate di amici e collaboratori di Gregory: un lavoro durato cinque anni.

Sin dall'infanzia, quando sedeva per terra e disegnava mentre il padre teneva delle lezioni, Nora si era resa conto che Gregory studiava "the inner workings of life", "i più intimi ingranaggi della vita" (cito dalla versione italiana del film, curata da Maurizio Falghera, che dirige il Narratore).

Era come se Gregory fosse capace di "zumare" nelle dinamiche più segrete e personali per poi aprire l'obiettivo e mettere a fuoco un contesto più ampio (notate che Nora usa i termini tipici della sua professione: zoom in, zoom out e to hold in focus...).

Il documentario è stato per Nora stessa un dono raro, una (ri)scoperta emozionante. E' un lavoro autofinanziato perché lei si è accorta ben presto che ognuno di quelli che proponevano dei fondi voleva un "suo" Bateson, e non quel personalissimo ritratto di uno scienziato, ma anche di un uomo e di un padre, che ci è stato offerto.

Vediamo più da vicino questo "paniere di pensieri".

I punti principali sono scanditi da una deliziosa animazione, con Nora piccolissima accanto all'altissimo padre.

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I cartelli indicano le diverse sezioni del film: Relationship - Cybernetics - Ecology of Mind - Epistemology - Difference - Double Bind - Pattern ("Qual'è la struttura [Pattern] che connette"? Questa è una domanda che non è stata concepita per avere una risposta, perché le strutture cambiano...) - Changeability ("Non si può prendere due volte in braccio lo stesso bambino", dice Mary Catherine in uno dei suoi precisi interventi. E Gregory: "We are floating in a world which consists of nothing but change", "fluttuiamo in un mondo che consiste solo di cambiamenti") - Beauty (le relazioni sono la bellezza della natura, la bruttezza è distruggerle).

In quest'ultima sezione (Beauty) c'è una delicatissima, fuggevole apparizione di Lois Cammack (la vediamo prendere sottobraccio Gregory con deliziosa complicità) e un suo commento sul marito:
"His mind was big. But then his heart was as big as his mind. So, you know, you put those two together - that's what was so exciting about living with Gregory". Devo tradurre?

Forse anche per noi è proprio per questo grande cuore che è emozionante avventurarci nel pensiero di Bateson.
Nel film il suo lungo corpo spesso messo di traverso ("storto" e incongruo, Inconvenient, come ha acutamente notato Claudio Tosi nel dibattito a RomaTre) trasuda intelligenza e ironia.

Nora dice di aver ereditato da lui la fronte alta e le gambelunghe. Non soltanto, cara Nora: hai anche ereditato la sua acutezza e profondità e la sua inimitabile grazia.

Nora Bateson - foto P. Musarra

Il film di Nora non è ancora in commercio (ahi!), vi faremo sapere quando e come potrete procurarvelo.

Nel frattempo...

  • potete vederne un estratto con i sottotitoli in italiano a cura di Maurizio Falghera su YouTube;
  • potete andare sul sito di Nora Bateson www.anecologyofmind.com";
  • potete visitare il sito dell'antropologo Phillip V. Guddemi www.batesonideagroup.com per la promozione dell'Archivio Bateson a Santa Cruz;
  • potete cercare pazientemente l'intervista a Nora su RadioTre;
  • potete leggere un articolo in inglese di Nora Bateson dal titolo "Slippery Rigor" sul sito della rivista "Kybernetes", n.7/8, vol.36 del 2007.

Non vi basta?!

E allora eccovi una simpatica foto di Phillip Guddemi e Gail Kara, prima di continuare la lettura con i vent'anni del Circolo Bateson...

Phillip e Gail - foto P. Musarra
mise en page: 
pmusarra

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