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Piccolo editoriale di maggio


di
Paola Musarra

Si sono rotte le uova nel nido
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
(Lucia Gazzino)

Odore di piume e paglia, odore di miseria, di bambino ferito. "Non ho mai visto niente del genere", dice Gino Strada appena arrivato a Bagdad con un carico di medicinali. Eppure lui di guerre ne ha viste tante.

emergency

Dopo "Quello che la TV non dice", apparso su MeDea in aprile, abbiamo ricevuto altri contributi sull'informazione e la guerra. Ve ne proponiamo due (di Amina Gasperi, dell'associazione lecalamite, e di Emi), intrecciati in un dialogo virtuale.

La guerra sospende il tempo, lo coagula in una fissità malsana. C'è ancora guerra? Non c'è più? Quasi guerra, quasi pace...
Quando un bambino è malato, si conservano i regali ben incartati e si festeggia il suo compleanno solo quando sta (un po') meglio, seduto nel lettino, con gli occhi ancora lucidi.
Prendiamoci un po' di felicità e festeggiamo adesso le donne, attraverso due insolite testimonianze.

A Tirana, Anna Rosa ha assistito alla presentazione di un libro di fotografie sulle donne italiane del Novecento, occasione di confronto con le esperienze albanesi, poi ha partecipato ad una cena di donne, animata dalla travolgente musica albanese.

l'aquila albanese

Dall'amata "Terra di donne", e più precisamente dalle Valli del Natisone, Margherita Trusgnach ci racconta una serata tutta dedicata alle giovani generazioni.
Ma a Liessa c'eravamo anche noi "veci": proteus, Gianni (il mio compagno) ed io.
Anche in questo caso la serata si è conclusa in musica, con vino, canti e danze... Forza, seguiteci!

proteus a Liessa

Vi siete rilassati/e? Siete pronti/e ad affrontare temi spinosi?
Si avvicinano le elezioni amministrative, si decide la Costituzione Europea; il governo delle città è in primo piano nella lotta contro le disuguaglianze.
Parliamone a proposito di tre convegni romani.

Il momento politico che stiamo attraversando, sia a livello nazionale che a livello internazionale, è talmente grave che non possiamo concederci neanche un momento di disattenzione: è così fragile la nostra democrazia!

Simbolo del nostro malessere, l'inquietante viaggio di Giuseppe O. Longo nel cervello nudo del professor Arcularis sembra promettere (o minacciare?) sconvolgenti mutazioni...

Ho cominciato parlando di guerra, voglio finire parlando di pace, a proposito di una piccola mostra che ho visitato a Castelgandolfo: cento colombe della pace disegnate dalle più importanti matite umoristiche del mondo, "per il diritto di vivere e ridere in pace".

La mostra è stata organizzata dall'Assessorato alla Cultura di Castelgandolfo (Città della Pace) e dall'Associazione culturale "Lo Scrigno dell'arte", con il patrocinio di Emergency, il contributo della Coop Toscana Lazio, la collaborazione del Festival Internazionale di Umorismo e Satira di Fano, la partecipazione del Festival Internazionale di Humor Grafico e della UNIHG (Unione iberoamericana de Humoristas Graficos).

Il Presidente dell'UNIHG è il messicano Arturo Kemchs. Ho scelto per voi questa sua vignetta:

una colomba puzzle

Ma che ne direste di sostituire a quei vecchi barbogi e perplessi qualche simpatica donna, vivace e volitiva?

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mise en page: 
pmusarra

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