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Tre convegni romani

sintesi di
Paola Musarra






Il primo convegno

Il primo convegno si è svolto a Roma il 10 aprile sotto l'egida della Commissione Pari Opportunità presso l'ABI nella Sala della Clemenza in Piazza del Gesù sul tema "Donne e politica: vincoli e opportunità".

Dopo l'introduzione di Marina Piazza, M.Pia Camusi ha presentato una ricerca del CENSIS sulla percezione sociale e gli stereotipi riguardanti la presenza delle donne in politica.

C'è stata poi una tavola rotonda alla quale hanno partecipato sindache e assessore di diversa estrazione politica, da Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce di AN a Ersilia Salvato, sindaca di Castellammare di Stabia, da Giustina Mistrello Destro, sindaca FI di Padova ("ecco la Giustinaaa!" esclamano così a quanto pare le sue elettrici quando la vedono passare) a Grazia Francescato, assessora all'ambiente di Tricase, che afferma:"Ho lasciato l'Ulivo per gli ulivi", frase emblematica che ben chiarisce qual è l'atteggiamento dei partiti nei confronti delle donne che si presentano alle elezioni (le loro campagne elettorali non vengono finanziate).

Giuseppe De Rita, Segretario generale del CENSIS, ha concluso i lavori.

Ecco una breve sintesi del convegno:

  • è caduto il pregiudizio negativo sulle competenze delle donne, ma come si gestisce questa vittoria, o meglio, come si gestisce la lotta? (Marina Piazza) Le donne hanno ancora difficoltà ad essere leader...
  • è nelle mani dei partiti l'accesso ai posti decisionali; sta alle donne far evolvere i rapporti con i partiti in particolare e con il sistema sociale in generale;
  • sono state molto discusse le "quote" (quantità prefissata di donne nelle liste elettorali). Indispensabili per cominciare? Non più quote, ma fifty fifty? C'è comunque la necessità di creare la "massa critica", la quantità;
  • un punto negativo è rappresentato dalle giovani donne, che sembrano essere (non tutte, per fortuna!) lontane, assenti, distratte: nate "pari", sopportano male il sentirsi "diverse". Si sente il bisogno di scuole di formazione politica per le donne, di nuovi luoghi di aggregazione e "accompagnamento";
  • le donne sembrano trovare la loro migliore affermazione nel governo dei piccoli comuni (ricordate Magnaghi?). Nella Provincia e nella Regione si affermano altre logiche di potere, non parliamo poi dell'Europa! A livello locale le donne cercano vivibilità, empowerment, e non (e non solo?) potere; la politica è vista soprattutto come possibilità di servizio per modificare la realtà: "la nostra identità non è legata al ruolo, noi attraversiamo i ruoli"(Grazia Francescato);
  • è necessario costruire dal basso e trasversalmente una politica di alleanze, ma "la vera sfida è quella di far vivere le differenze" (Ersilia Salvato).

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Il secondo convegno

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