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Donne in Ciociaria - Il seminario
di
Paola Musarra

foto di Irene Archilletti
e Paola Musarra


2 maggio, Cassino, Aula Magna della Facoltà di ingegneria

Il tema è: "Famiglia, lavoro, arte". Dopo l'intervento di Cinzia Vismara, del Comitato Pari Opportunità dell'Università di Cassino, e della direttrice della Caritas locale, ecco Maria Pia Lanni, responsabile dell'Unione Italiana Ciechi, che ci coinvolge nei problemi dei non vedenti, anzi "delle" non vedenti. Lo sapevate che le donne che soffrono di un handicap visivo hanno molte più difficoltà a formarsi una famiglia dei non vedenti maschi? E già, perché, le donne debbono "trottare" dalla mattina alla sera (Daniela Caldaroni poco dopo ci intratterrà su questo tema con un suo delizioso inedito, "Un giorno sui tacchi", che spero proprio di pubblicare su MeDea). "Io" dice Maria Pia, "sono capace di smontare da cima a fondo la mia casa, ma, se esco, devo essere accompagnata...".

Sfilano le donne-mamme, le donne in politica (con le cifre che ben conosciamo sul rapporto uomo/donna nei posti decisionali), poi... Emanuela Grossi, imprenditrice nel settore del calcestruzzo e madre di famiglia ci racconta la sua storia.

la borsa dell'imprenditrice
la borsa (e il piede nervoso...) dell'imprenditrice
foto: I.Archilletti

Alla morte del padre, c'era la fabbrica da mandare avanti. Che fare? Era un dovere civile continuare, c'era la responsabilità verso i dipendenti. La cosa fu risolta in famiglia: sorelle, cugine, le donne prendono in mano la fabbrica, grazie alle leggi sull'imprenditoria femminile. "All'inizio è stata dura, quando andavamo in cantiere gli operai facevano gli scongiuri! Poi però i posti di lavoro sono raddoppiati...

Emanuela chiede quei servizi di supporto alla famiglia che sono "l'indice di civiltà" di un paese.

Quattro artiste nate in Ciociaria arricchiscono l'incontro con la loro presenza. Per prima si esibisce la ballerina Roberta Ramieri, che disegna un agile percorso con il suo giovane corpo nei ristretti spazi della sala ad anfiteatro e conclude la danza con una acrobatica posizione, immortalata da Irene.

Roberta Ramieri
Flessibilità
foto: I.Archilletti

Donatella Spaziani, giovane artista figurativa nata a Ceprano che vive già da anni tra Frosinone e Parigi, proietta alcune sue straordinarie foto con la sua silhouette che si staglia contro grandi finestre affacciate sul giorno e sulla notte (provate a cercare il suo nome con Google...).

Maria Benedetta Cerro è nata a Pontecorvo, scrive poesie, ci legge una composizione tratta dal suo più recente volume, "Allegorie d'inverno" (Manni, 2003).

Conclude il pomeriggio la musica di Denise Rotondi, di Alatri. E' giovanissima, studia flauto traverso al Conservatorio di Frosinone ed è una giovane promessa del Balletto dell'Opera di Roma diretto da Raffaele Paganini.

4 marzo, Frosinone, Sala Conferenze della Villa Comunale

E'molto bella laDiamo una mano... foto: P.Musarra costruzione nuovissima in mezzo al giardino. C'è vento, bisogna fissare bene i manifesti, tutti si danno da fare. L'incontro è dedicato alla scrittrice pakistana Fakhra Younas, sfregiata con l'acido dal marito per gelosia, e al suo libro il volto cancellato (ed. Mondadori), scritto con Elena Doni e giunto ormai alla quinta ristampa. Forse penserete che l'"incidente", così lo chiama Fakhra, sia avvenuto in una famiglia rozza, povera e incolta. E invece no. Il marito di Fakhra apppartiene ad una delle famiglie più ricche e potenti del Pakistan. Grazie alla suocera, che l'ha portata via insieme al figlioletto, Fakhra ha potuto sottoporsi a numerosi interventi di chirurgia plastica ricostruttiva e ha trovato il coraggio della denuncia, per aiutare le donne del suo paese Il volto cancellato, di Fakhra Younasche ogni anno subiscono lo stesso devastante oltraggio.

Clarice Felli, presidente dell'Associazione onlus Smileagain, si batte da anni per i diritti delle donne sfregiate, chiedendo l'ergastolo per i mariti colpevoli (in Bangladesh è stato ottenuto) e organizzando conferenze per sensibilizzare le donne e convincerle a denunciare e a sottoporsi a interventi chirurgici ricostruttivi. "Chiederò un master in chirurgia plastica per medici pakistani!" afferma Clarice, che è stata insignita dell'Ordine di Cavaliere della Repubblica.

Patrizia Danella ci presenta una sintesi critica del libro di Fakhra Younas, individuandone gli aspetti salienti e citando alcune frasi chiave, come: "Mi sentivo prigioniera della mia faccia...".

Poi... Non saprei dire com'è cominciata, ma ad un certo punto il pomeriggio si movimenta con una accesa discussione tra Clarice e Patrizia sulle... quote rosa! Clarice le trova offensive, Patrizia è più, possibilista, ma in realtà si tratta di uno scontro generazionale tra chi ha vissuto il femminismo degli anni Settanta e chi, come Patrizia, essendo più giovane, afferma quasi con rimpianto: "Avrei voluto viverlo anch'io, il Sessantotto!". Non ne dubitiamo!

Daniela Caldaroni e Patrizia Danella
Daniela e Patrizia, che argomenta...
foto: P.Musarra


6 marzo, Pontecorvo, Biblioteca Comunale

Arrivo in anticipo.La biblioteca recentemente restaurata è dedicata (ebbene sì!) a Fabrizio De André. Un tempo era la sede della Pretura, ecco perché sulla facciata ci sono due piccoli bassorilievi con... cane e gatto.

la Biblioteca Comunale di Pontecorvo
La Biblioteca di Pontecorvo
foto: P.Musarra

Il responsabile della Biblioteca, Antonio, fa gli onori di casa, mi fa vedere la sala computer, la deliziosa ludoteca, mi regala delle interessanti pubblicazioni, mi illustra i prossimi lavori. Ci tornerò in estate, per vedere il giardino.

la ludoteca
La ludoteca
foto: P.Musarra

Comincia l'incontro, sul tema "Donne dal mondo", moderato da Patrizia Danella, attenta e combattiva, che in questi giorni si alterna con Daniela Caldaroni nel creare - egregiamente - il tessuto connettivo del seminario.

Don Roberto Sardelli, che è nato a Pontecorvo, con un intervento incisivo e vibrante fornisce cifre e dati precisi sul progressivo impoverimento di chi lavora e sulla "femminilizzazione della povertà.

Comincia poi una carrellata di donne dal mondo, introdotta da Jimena Gorini, Argentina di origine, presidente della Cooperativa Interetnica e da una toccante poesia di Annalisa Copiz, etnoantropologa, presentata da Daniela, che ha il compito di tessere il filo d'oro della letteratura.

Don Sardelli, Jimena, Patrizia e Daniela
Don Sardelli, Jimena, Patrizia e Daniela
foto: P.Musarra

Parlano poi donne del Marocco, della Romania, dell'Ucraina, della Bulgaria, della Colombia, con i loro problemi: la lingua, la separazione dai propri cari, la solitudine e - soprattutto - i titoli culturali non riconosciuti: Monica Elena Antonescu, rumena, ha trovato il coraggio di ri-laurearsi. e ora insegna in una scuola italiana agli Italiani!

Per l'Albania parla Albana Dani di Dibër, con grande dignità e fierezza: "I miei genitori mi hanno insegnato ad apprezzare le idee.".

E poi tocca a me. Lo sguardo attento di Albana mi aiuta a raccontare la Storia di un pregiudizio.

Albana Dani e la suocera
Albana Dani e la suocera
foto: I.Archilletti


8 marzo, Frosinone, Salone di Rappresentanza della Provincia

Siamo alla conclusione. Appaiono alcune figure maschili, appunto, "di rappresentanza", nei giorni precedenti quasi sempre assenti per improrogabili impegni o, se presenti, molto impegnati a rispondere al telefonino.

Il tema è "La prostituzione". Patrizia Danella ricorda l'impegno delle Pari Opportunità e la lotta contro la violenza sulle donne, che spesso è strisciante, sotterranea. Annuncia altre iniziative, tra le quali la prossima istituzione di un "telefono rosa" a Cassino, Frosinone, Sora, per l'assistenza alle donne.

Patrizia Danella
Patrizia Danella
foto: P.Musarra


Daniela Caldaroni legge la toccante testimonianza di una transessuale, poi intervengono Cristiano Bortolotti, Vice Questore Aggiunto dell'Ufficio Immigrazione e Domenico Pascaretta, responsabile della Comunità "Papa Giovanni XXIII", che offrono un quadro aggiornato della legislazione in vigore (che favorisce il recupero delle prostitute che decidono di collaborare con la giustizia), sottolineando il lavoro svolto dall'Amministrazione frusinate per eliminare la prostituzione lungo le strade. "Ma bisogna lavorare sui clienti...".

Nicoletta Anastasio, coordinatrice del Centro di ascolto Caritas di Frosinone, sottolinea le difficoltà oggettive di sopravvivenza per chi ha precedenti penali: "Servono piccole cose per piccole persone".

Seguono due coinvolgenti testimonianze dal Consultorio Multietnico AUSL di Frosinone. Maria Grazia Baldanzi, Responsabile, e Vera Spagnoli, ginecologa volontaria del Consultorio, sottolineano l'importanza della prevenzione e dell'assistenza durante la gravidanza e mettono l'accento sul prezioso ruolo svolto dagli operatori culturali... ma ora è stata bloccata la convenzione!

Daniela Caldaroni ci parla di Interetnica, che offre una serie di servizi di mediazione culturale: corsi di italiano, di informatica... (e che ha il merito, aggiungo io, di aver collaborato per realizzare questo importante seminario).

Conclude i lavori la giornalista Maria Cuffaro, che conosciamo e apprezziamo per le sue inchieste sul campo per Rai3, tra le quali "Viaggio nel mondo della prostituzione". Molto concretamente, sulla base della sua lucida e disincantata esperienza, sottolinea che, per affrontare i problemi in modo corretto, servono due fattori che sembrano essere oggi gravemente carenti: il tempo e il denaro.

Resta l'impegno e la volontà di farsi ascoltare. Ci riusciremo?

Una vetrata del Palazzo
Una vetrata del Palazzo
foto: P.Musarra

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