Le vostre risposte

a cura di Paola Musarra



Dopo l'intervista di Rosella sulla vecchiaia i miei sessantun anni sono diventati centoventidue. E' notte ormai. Mi inerpico rapidamente sulla collina e arrivo senza fiato alla casa di Luigi ed Emi che mi stanno aspettando.

10. A Brenzone: Emi e Luigi

Hanno lavorato per tutto il giorno alla "Compagnia delle Derive". Macri è già ripartita. A sinistra, all'estremità del tavolo grande, c'è il piccolo Macintosh di Emi collegato a due scatoline, una nera, l'altra grigia, e a una "ciabatta" posata per terra, dalla quale partono lunghissime prolunghe che si perdono nel corridoio, dietro alla vela che fa da tenda. Luigi mi invita a sedermi con lui al tavolo piccolo vicino al finestrone: si vedono le luci in montagna, sull'altra sponda del lago.


C'è una bottiglia di prosecco fresco, con tre bicchieri dal gambo lungo e sottile. Luigi stappa la bottiglia poi attacca deciso.

Luigi - ... perché vedi, qualcosa da dire sul computer ce l'avrei anch'io -

Dalla parte di Emi si sente il sommesso gracidío del modem.

Emi - ... lui crede che io sia sempre collegata quando resto alzata fino a tardi, invece faccio tante altre cose, l'altra sera per esempio avevo fatto il pane e stavo sorvegliando il forno -

Luigi - Dunque, prima di avere il computer, io avevo organizzato lo schedario della scuola di vela, sai, tutte le schede con tutti i dati -
Io - ...in una scatola di metallo?

Emi - ... di plastica...

Luigi - ... era una cosa artigianale, però funzionava. Poi un giorno vennero due allievi e si meravigliarono del fatto che io non avessi un computer -

Emi - Guarda, Paola! Ci ha scritto Bruno: "ora che la ninfa tiberina ha raggiunto le me-Dee..."
Io - Sì, altro che ninfa, ho centoventidue -
Emi - C'è un attachment! Adesso lo visualizzo... perfetto! E' un quadro di William Blake, bellissimo! Gli rispondo subito. Prima però mi sconnetto...

Luigi - ... così cominciai a pensare che un computer poteva essermi utile, e -
Io - E allora te lo sei comprato? E' quello che sta giù al lago alla scuola di vela?
Luigi - Sì, ma no, non l'ho comprato -

Emi - Glielo ha regalato un collega, tutta una storia... Ecco, ho risposto a Bruno con i tuoi saluti, Paola. Mi riconnetto e spedisco.

Gracidìo del modem.

Emi - Fatto. Adesso vediamo chi mi ha scritto a Padova [Emi ha due indirizzi di posta elettronica]... faccio telnet...

Il livello del prosecco scende.

Io - E poi, Luigi, hai imparato da solo? Che ci fai adesso con il computer?
Luigi - Mi piace esplorare le potenzialità della macchina e usare contemporaneamente vari programmi, la videoscrittura, e soprattutto il foglio elettronico: è molto utile, specialmente se devi modificare dei dati, basta una semplicissima operazione, che fai una volta sola, e -
Io - E Internet? Ce lo hai anche tu giù al lago?
Luigi - No, Internet -

Emi - Eh, la scuola, la tanto vituperata scuola, e invece...

Luigi - ... all'Istituto tecnico dove ho insegnato diritto ho avuto la possibilità di navigare su Internet, perché c'era un computer a completa disposizione dei professori, così ho -

Emi - Nooo! Germana mi ha mandato da Torino due attachment di testo che non riesco a decifrare, che guaio! A Padova c'è il sistema Unix, e lei ha spedito i testi lì invece di spedirmeli al lago, vieni a vedere, Paola.

Vedo una successione di simboli indecifrabili.

Io - Forse bisognerebbe dire a Germana, o meglio a Ivan [il figlio che temporaneamente ospita la sua posta elettronica] di codificare in mime... Ah vedi, i testi li ha spediti anche a me da Bibli, proverò a leggerli quando torno a Roma.
Emi - Adesso mi sconnetto e le scrivo.

Luigi - ... così ho cominciato a navigare in rete e ho scoperto siti bellissimi sulla nautica con delle immagini fantastiche, anche se un po' lente da scaricare, però -
Io - Hai ragione, la risoluzione delle immagini non deve essere troppo alta su Internet, altrimenti ci vogliono ore per -

Nuovo gracidìo del modem.

Emi - Ecco fatto. Vediamo se c'è altro... no, niente dal Kossovo per Rosella.

Luigi - ... però, se invece della foto c'è un disegno, per esempio un acquarello, è più -

Squilla il telefono.

Io - E' il tuo portatile, Emi!
Emi - No, quello l'ho spento perché c'è il Monte Baldo e -

Corre in camera. E' Gianni, che ha già provato più volte a chiamarmi sui tre numeri di Emi: sul portatile è caduta subito la linea ("Sono anche un po' scariche le pile" ha detto Emi), al lago ha trovato il fax, qui la segreteria telefonica. Ci parliamo finalmente, sembra il primo incontro di Pamina e Tamino nel "Flauto magico". E' bella, la tecnologia.

Io - Dunque, Luigi, ma a scuola i professori lo usavano questo computer? Voglio dire, per uso didattico? Hai notato differenze tra donne e uomini?
Luigi - Sì, le donne erano un po' più...

Emi si fa attenta.

Luigi - ... guardinghe, un po' sulla difensiva, tranne due o tre colleghe molto preparate. Stavano un po' lì a guardare, e mentre i colleghi maschi magari si buttavano, loro stavano -

Emi viene a sedersi un attimo al tavolo piccolo con noi.

Io - ... con le braccia conserte?
Luigi - Sì, ed è un peccato perché ci sono tante cose interessanti e anche divertenti da fare con il computer. Pensa al salvaschermo: io ne avevo messo uno con i pesci che nuotavano e ogni tanto si fermavano a guardare [imita il pesce che boccheggia]. Debbo dire che quello ha sconcertato anche i colleghi maschi, che -
Io - Che facevano?
Luigi - ... che toccavano subito il mouse per far scomparire il salvaschermo...
Io - Bruno ne ha scelto uno con una sequenza di tubi di diversi colori che si snodano e si intrecciano, la follìa dell'idraulico...

Emi si mette a riordinare la stanza con gesti precisi e rapidissimi andirivieni dalla cucina.

Luigi - Per rispondere alla tua domanda sull'uso didattico, per esempio, per quanto riguarda l'area di progetto, debbo dire che i colleghi, e anche le colleghe, di educazione fisica hanno fatto un ottimo lavoro. Hanno scelto ovviamente argomenti sportivi, ma capisci, con Internet, anche se tu scegli un argomento che potrebbe sembrare piccolo, o poco significativo, gli puoi dare dignità, facendo una ricerca seria -
Io - Per esempio?
Luigi - ... prendi per esempio, che so, il tamburello! Puoi ricostruire la storia del tamburello, visitare dei siti, e -
Io - E tu personalmente?

Emi smette il suo va e vieni, si risiede con noi.

Luigi - Io mi sono proposto di far accedere gli alunni direttamente alle fonti. Per esempio... [a Emi] ma lo sai che questo prosecco fa lo stesso effetto del caffè? Per esempio, ho preparato un elenco di siti sui quali i ragazzi potevano consultare tutti i disegni di legge riguardanti la loro area di progetto: sui giovani, sul lavoro, sulle donne... Ho voluto fornire degli strumenti di lavoro, insommma, delle fonti di prima mano...
Io -... e non la solita roba predigerita. Bravo!
Luigi - E questo può anche dar fastidio a qualcuno, sai?
Tutti - Eh già!

E adesso ce ne possiamo andare tranquillamente a dormire. Domani andrò a Bergamo per visitare con Loretta le mostre su Lorenzo Lotto. Emi e Luigi andranno giù al lago: li aspetta un'altra giornata di lavoro alla "Compagnia delle Derive".