Le vostre risposte

a cura di Paola Musarra

Dal dizionario Calonghi-Georges:
Proteus: dio marino, servo di Posidone, per il quale, nel mare Egizio, pascolava i greggi di foche; aveva il dono della profezia (però non profetava se non costretto e legato) e si mutava in tutte le più svariate forme. Per estensione: uomo scaltro e volubile...

13. Proteus
testo e immagini di Bruno Flores


i miei rapporti intimi con la bestia? beh! totalizzanti.
ella vive per me ed io vivo con lei, e' una simbiosi completa.
non e' un' affermazione delirante o fanatismo integralista nel nome del computer.
la spiegazione e' di una semplicita' che disarma qualsiasi obiezione ragionevole.

la realta' reale e' fruibile lentamente faticosamente parzialmente, e' noiosamente matri-patriarcale perche' restía alla trasformazione e votata alla conservazione. quella virtuale ha una fruizione immediata, in tempo reale, la copio, la cancello, la manipolo trasformandola come mi pare.

ella, la bestia suprema, riflette l'immagine del vero maschile congiunto al vero femminile che riemergono dalle acque profonde del mio essere e sconfiggono l'uggia dell'immortale e dell' eterno, sconfiggono i cicli ripetitivi della grande madre, sconfiggono gli dei da saturno in poi e la loro creazione forzatamente statica e rattrappita in una imbecille postura di difesa contro l'ignoto, riproponendomi il continuo divenire, il creare per distruggere per creare ancora, insegnandomi a tuffarmi nelle viscere di proteo, vero artista e vero maschile, che ama contemplare la sua opera nel farla e nel disfarla, sconfiggendo il tempo lineare e l'ossessione del compimento e del compiacimento.

nella realta' reale si rincorrono il falso maschile e il falso femminile con le loro ragionevoli istanze di supremazia dell'uno sull'altro, la realta' reale mi impone non solo i tempi, le pause, ma anche i contenuti.

"o mangi questa minestra o salti dalla finestra".

eh no!! non mi piacciono le minestre e neppure le finestre che le situazioni e i rapporti umani mi vorrebbero imporre. e' uno stimolo all'uso passivo del vivere che non e' piu' mio ma e' dei gestori del mondo e cioe' di coloro che contano o per virtu' politiche o per virtu' di denaro, e che poi di numero sono ben pochi, anche se miriadi son pronti a prender il loro posto.
sommosse rivoluzioni movimenti politici religiosi non hanno sortito da quand'e' vecchio il mondo a risolvere il problema pomposamente chiamato della liberta', che poi si riduce terra terra a potersi fare i cazzi propri e decidere quando quanto e di cosa divertirsi e gioire o annoiarsi o soffrire.

quindici anni fa smanettando su un atari e cioe' su "una... ma piu' bestia di cosi' non si può", capii anzi no, intuii che sarei riuscito, con una pratica testarda e continua, ad usare il computer come uno strumento rivoluzionario, per rivoluzionare non il mondo ma me stesso nei rapporti col mondo.

che il mondo reale sia quello che e', non mi disturba oramai piu' di tanto, a me basta che produca materia prima in abbondanza. grazie alla bestia son capace di distillare cio' che mi serve.

posso essere autarchico!!

che cos'e' internet? e' un gran mondezzaio e la raccolta di rifiuti e' la mia attivita' prioritaria.
ma anche nei mondezzai a volte si trovano splendidi oggetti. sono quindi diventato un assiduo collezionista di dipinti, di testi classici, di francobolli, di immagini terracquee satellitari, di immagini lunari, d'altri pianeti e stellari, di nudi femminili sia eterei che procacciosi.

e poi poi
non mi limito a osservare le mie collezioni, con l'aiuto della bestia mi do a pratiche di trasformazione dissacranti costringendo gli oggetti di statica ammirazione e venerazione umana a continui contorcimenti metamorfici...

........... ma torniamo alla spazzatura. e' proprio essa la materia prima inesauribile con cui costruisco il mio universo virtuale.
prima la raccolgo poi la seleziono e poi la catalogo e ancora poi la sistemo negli inesauribili cassetti di un inesauribile armadio e infine la lavoro....

...avete presente quel che fa l'alchimista nella sua bottega? anche lui dalla merda distilla oro.

"ma e' solo una cosa mentale, i sensi non intervengono"

sapeste quante volte me lo sento tirare appresso, e non e' esatto. soddisfo la vista, l'udito - il tatto l'olfatto e il gusto ancora no, ma gli orgasmi che mi provoca il trasformare la materia virtuale non li ho ancora provati con nessuna donna.
per il tatto poi ho sette gatti da accarezzare mentre smanetto sulla tastiera o lavoro col mouse, per gli odori la mia stanza profuma di mirra e nardo e se voglio mandare in visibilio la mia gola ho sempre a disposizione dell'ottima bottarga che mangio a morsi e del vermentino o un superbo rosso teroldego.

la realta' reale e' come la televisione, non puoi scegliere se non tra programmi preconfezionati, sei costretto a ballare con la musica che qualcun altro sceglie per te.

nella realta' virtuale oramai con internet accedo ad infiniti flussi di materia prima e i programmi li decido e li costruisco io.
in tempo reale raggiungo e incontro gli altri e quando me ne stanco clicco e li mollo e me ne vado da qualche altra parte.

odio qualcuno? lo vorrei uccidere? scannerizzo una sua foto e poi ci faccio quello che voglio: lo torturo lo faccio a pezzi lo svesto lo rivesto gli faccio dire le cazzate che voglio. quando me ne sono stancato lo getto nel cestino e passo ad altro.

la bestia mi insegna a vivere bene con me stesso e mi insegna ad apprezzare, amare nient'altro che me stesso.

nel reale ho la possibilita' di incontrare un numero ben limitato di persone durante la mia giornata. piu' o meno le stesse e in numero limitatissimo o sempre attori di un copione che conosco a memoria per cui riesco ad anticipare mentalmente quel che faranno o diranno. che noia.

nella mia giornata virtuale invece e' come andare a caccia su un territorio praticamente illimitato. sono invisibile e posso capare le cose che mi piacciono senza che alcuno se ne accorga.

mi manca il confronto? no, perche' posso confrontarmi non con uno ma con mille pareri su una determinata cosa.
non posso dire la mia? se volessi in pochi minuti potrei raggiungere innumerevoli sconosciuti..........

...... sarebbe come gettare un sasso in uno stagno e contemplare quali e quanti cerchi si formano nell'acqua.

in una giornata di realta' virtuale posso raccogliere in quantita' e qualita' cio' che difficilmente nella realta' reale potrei nel corso di un' intera vita.

pensierino delle 04,15 che ripeto prima di andare a letto: chi cavalca la bestia mangia la propria minestra e non salta mai dalla finestra.