L'INCONTRO-SCONTRO CON L'INTERNET




Le reti di BBS di e per donne erano appena nate, che si è scatenato su di esse il ciclone "Internet".

Per il mondo delle comunicazioni elettroniche questa è stata una rivoluzione della massima portata.

Se le BBS avevano sviluppato fino all'estremo limite le possibilità della comunicazione testuale, ovvero posta elettronica, l'Internet ha fatto il passo decisivo integrando il testo con l'immagine. Ciò ha portato a un'enorme diversificazione dei servizi, che coprono una fascia che va dalla comunicazione più estemporanea (Internet Relay Chat) a un ipertesto globale per la presentazione di informazioni (World Wide Web), passando per gradi intermedi tra comunicazione e informazione, quali la posta elettronica privata, le mailing list, le newsgroup dello Usenet, le WWWBoard (grosso modo distinguo nei nuovi media la funzione della comunicazione, che è uno scambio interattivo alla pari tra utenti come ad esempio col telefono, e quella dell'informazione, che è la diffusione di dati o informazioni da parte di una fonte a un pubblico, come nel caso della stampa o della televisione).

Ogni mailbox che si rispetti deve oggi fare i conti con questa realtà e definire una strategia nei confronti dell'Internet.

Cosa significa ciò per le reti di BBS di donne?

Innanzitutto una sfida.

L'Internet è per sua natura un luogo aperto a tutti, o almeno a tutti coloro che hanno superato la barriera tecnica (ed economica...).

L'ideale del "villaggio globale" implica il libero accesso e il libero scambio di informazioni.

Per ricavare in Internet degli spazi per sole donne è necessario attuare delle limitazioni, che a volte si rivelano delle forzature.

Quali servizi Internet possono essere usati dalle donne in rete per comunicare tra donne?

L'IRC può essere sfruttato utilizzando canali "a invito" tra gruppi di donne che si conoscono.

L' email privata è sicuramente uno dei servizi prediletti dalle donne per la comunicazione con altre donne.

Anche le WWWBoards , una sorta di "conferenze" sulle pagine del WWW, possono essere protette mediante password e usate in gruppi chiusi. Il medium piu' diffuso è sicuramente la mailing list più o meno moderata, a cui una donna può partecipare previa iscrizione.

Una mailing list può essere integrata senza problemi all'interno di una BBS, in cui appare come una conferenza.

La presentazione in WWW può essere utilissima per raggiungere nuove partecipanti e dare informazioni enerali sulle reti di donne, accessibili all'opinione pubblica.

Quello che manca finora è l'equivalente delle BBS di donne. Lo Usenet svolge in Internet questa funzione, e le BBS che vogliono un aggancio all'Internet e alla sua enorme fascia d'utenza non devono far altro che aprire le loro conferenze all'accesso globale facendole confluire nello Usenet.

Ma questo è proprio ciò che le BBS di donne vogliono evitare!

Nello Usenet non c'è modo di controllare se chi partecipa sia uomo o donna. Il mancato scambio con lo Usenet crea un serio problema. Il mondo delle donne in rete è ora diviso in due: quelle che hanno un accesso diretto a Internet, in Università o al lavoro o anche da casa, e si muovono negli spazi globali dello Usenet e del WWW, e quelle che partecipano a una BBS non aperta all'Internet, come le BBS di donne, e circolano in tali BBS e in quelle miste ad esse collegate, come ad esempio CL o APC.

La divisione rispecchia in parte differenze economiche, infatti l'accesso alle BBS richiede una tecnica in genere meno moderna e sofisticata dell'Internet e anche i costi telefonici sono molto più ridotti (nel caso ci si colleghi da casa).


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