NOTE


Per altri spunti sulla cultura postmoderna, puoi dare un'occhiata in giro partendo da questi siti:

http://jefferson.village.virginia.ed u/pmc/

http://www.cs.latrobe.edu.au/~doug/g eneric/derrida.html



Contro l' "utopia modernista"

Ai concetti riduttivi del modernismo del

"se soltanto si potesse rendere trasparente la società, ed analizzarla pienamente come fa un ingegnere con la sua macchina...."

oppure

"apri la scatola, credi in quel che vedi , analizza fino in fondo...."

Turkle oppone il seguente concetto:

"Non esiste una semplice catena di causalità. Noi realizziamo le tecnologie, e queste costruiscono noi e le epoche storiche. Le epoche storiche si costruiscono, noi facciamo le macchine, le macchine realizzano le epoche storiche. Diventiamo gli oggetti che realizziamo, ma questi diventano quel che noi ne facciamo"





La tecnologia "opaca"

"Le interfacce grafiche (....) in grado di nascondere la nuda macchina agli occhi di chi la usa. Le nuove interfacce opache - più specificatamente, lo stile ad icone tipico dell'interfaccia del Macintosh, in grado di simulare sia l'area di una scrivania di lavoro sia la comunicazione grazie alle finestre di dialogo - hanno rappresentato ben più di un semplice cambiamento tecnologico. Hanno realizzato un modello per la comprensione basato sul fatto che per conoscere il computer occorresse interagire con esso, proprio come quando si conosce una persona o si esplora una citta'"





Macchine e persone

Turkle parla di "riconfigurazione delle macchine come oggetti psicologici e delle persone come macchine viventi"





Le donne e il computer

"L'approccio morbido non è uno stile specifico degli uomini o delle donne. Nella nostra cultura, però, si rivela uno stile che attira molte donne. tra l'altro, alle ragazze si insegano, in genere, quelle capacità che consentano un approccio morbido - il sapere negoziare e raggiungere compromessi, il dare e il prendere - come virtù psicologiche, mentre i modelli dominanti del comportamento maschile auspicabile si focalizzano sulla decisione e sull'imposizione della volontà. Nel mondo delle persone, ragazzi e ragazze vengono spinti ad assumere modi differenti di relazionarsi. Non deve quindi sorprendere che tali diversità si manifestino quando gli uomini e le donne hanno a che fare con il mondo delle cose.

Fino a metà degli anni Ottanta, la cultura informatica dominata dagli uomini, che considerava corretto un solo stile ed un unico modo di programmare, era discriminante nei confronti di qualunque approccio morbido. Nonostante tale posizione danneggiasse sia gli uomini sia le donne che usavano il computer, essa colpiva in maniera sproporzionata le donne perchè sproporzionatamente presenti nelle fila della padronanza morbida.

Ma anche quando le donne si sentirono libere di fare esperimenti con un simile approccio, eccole di fronte ad un conflitto del tutto particolare. La tecnica dell'armeggiare richiedeva un incontro ravvicinato con il computer. Si violava cosi' il tabù culturale del coinvolgimento con le "macchine", da sempre particolarmente pesante per le donne."