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Simone de Beauvoir

LETTRES à NELSON ALGREN

Texte établi, traduit de l'anglais et annoté par
Sylvie Le Bon de Beauvoir
Éditions Gallimard, Paris, 1997
Algren-Beauvoir


Racconta Sylvie Le Bon nella sua prefazione di avere ripetutamente chiesto agli agenti americani di Nelson Algren il consenso di poter pubblicare anche le lettere di lui ma che, dopo un interminabile silenzio, il rifiuto fu secco e totale, e senza spiegazione alcuna.

Così, di questa storia d'amore ("l'amore transatlantico" di Simone), cominciata nell'entusiasmo e passione e conclusasi nell'amarezza e nel silenzio. possiamo leggere solo le lettere "dalla parte di lei".

Queste lettere sono più di trecento e documentano la relazione di de Beauvoir con lo scrittore americano Nelson Algren che la introdusse a quel piacere fisico che, come lei stessa gli scrisse, non aveva mai trovato e provato con Sartre.

Simone de Beauvoir e Nelson Algren si incontrano nel febbraio del 1947, mentre lei è negli Stati Uniti per un giro di conferenze, e la relazione comincia subito.

Tre mesi dopo, tornata in Francia, Simone scrive ad Algren quasi ogni giorno, chiamandolo

"mio amatissimo marito"
"mio adorato marito senza matrimonio"
"mio marito coccodrillo"


dicendo di se stessa

"vostra moglie per sempre"
"la vostra moglie ranocchia"

( "...Bercez-moi dans vos bras mon amour, je suis votre petite grenouille aimante, votre Simone"...)


La storia con Algren era nota da sempre, ma quando queste lettere vennero pubblicate, la reazione di molte femministe fu di grande sconcerto.

Ma come, Simone de Beauvoir, la filosofa, la militante, la scrittrice ed editrice che con quel dirompente "Il secondo sesso" era diventata il punto di riferimento per centinaia e centinaia di donne in tutto il mondo mentre i suoi detrattori la chiamavano "La Grande Sartreuse" e "Notre Dame de Sartre", proprio lei si rivolge al suo amante con quel linguaggio da adolescente femminetta senza cervello?!

De Beauvoir scrive in inglese, perchè Algren non conosce il francese, ma il fatto che lei non utilizzi la sua lingua madre non può spiegare interamente il linguaggio convenzionale, le frasi fatte con cui spesso gli si rivolge.

Forse, anche Algren legge le sue lettere in modo troppo letterale, e ben presto le chiede di trasferirsi a Chicago e di sposarlo, ma lei rifiuta con decisione.

Ci sono lettere anche commoventi, come quella dell' agosto del 1948 in cui Simone, che ha 39 anni, racconta ad Algren la sua vita sessuale. Sartre, essa dice, è stato il suo primo amante, "ma era più amicizia, cameratismo che amore; l'amore non ha avuto gran successo. Soprattutto perché lui non dava molto peso alla vita sessuale".


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Testi e impaginazione di
Gabriella Alù


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