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La biodiversità di MeDea
Musica per Rosalia

di
Paola Musarra


Archivio Musarra


Introduzione

Nel mese di marzo abbiamo pubblicato L'8 marzo di Rosalia: una donna profondamente sfiduciata e depressa, dopo aver ascoltato una certa musica, si rianima e trova nuove energie per lottare.

Con l'autore (Pino Cossuto) abbiamo pensato che sarebbe stato più divertente NON DIRE quale musica avesse ascoltato Rosalia e chiedere a lettori e lettrici di MeDea di proporre una propria scelta musicale adatta alla circostanza.

E le risposte sono arrivate, rivelando tutta la biodiversità di MeDea! Adesso ve le proponiamo, consigliandovi di mettere questo file nei "preferiti" per poterlo riattivare in caso di necessità. Anche se soffia un vento nuovo, infatti, bisogna stare sempre all'erta e vigilare, facendo i conti con la nostra fragilità, per evitare che, come dice Franco Cassano citando Weber, questa situazione di "effervescenza collettiva" (L'umiltà del male, Laterza, Bari 2011, p.22 e p.73) duri poco...

A. Le canzoni di protesta

Naturalmente "Bella ciao" è al primo posto in classifica, ma con scelte differenziate: se Antonella sceglie l'interpretazione di Giorgio Gaber, molti(e) preferiscono la versione dell'Armata rossa.
Margherita ci propone invece il Tržaški Partizanski Pevski Zbor. Esiste una emozionante esecuzione di questo coro davanti alla Risiera di San Saba. Attenzione: se il collegamento non va, provate a digitare su Google: "Partizanski Pevski Zbor Bella Ciao", dovrebbe funzionare: ne vale la pena!

Tatiana ci offre l'occasione di ricordare questi versi:

"... Scarpe rotte eppur bisogna andar
a conquistare la nostra primavera..."


La "nostra primavera"... Come non pensare alla rivolta dei giovani nordafricani e all'eccezionale impegno dei "nostri" giovani per il referendum? Ecco "Fischia il vento", nella versione della Banda Bassotti.

Enrico invece è andato ad una manifestazione e gli è molto piaciuta "Il bel paese degli animali", interpretata da Tosca, Venturiello e Mascellino.

Nuccia prende spunto dalla parola "staffetta" citata nel testo dell'8 marzo e ci propone, appunto, "La staffetta", cantata da Los Fastidios.

B. Le parole più belle, i grandi interpreti

C'è chi non resiste al fascino di un(a) grande cantante, di un testo emozionante.
Pippo ci propone "Summertime":

"...One of these mornings
You're goin' to rise up singing
Then you'll spread your wings
And you'll take the sky..."
.
Ascoltiamo la versione di Ella e Louis...

Paolo invece ci suggerisce questi versi:

... tra una botta che prendo e una botta che dò
tra un amico che perdo e un amico che avrò
e se cado una volta, una volta cadrò
e da terra da lì mi alzerò
c'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò..."

Chi è che (non) ha riconosciuto "Ho imparato a sognare" dell'irresistibile Fiorella Mannoia?

C. Una scossa energetica

"Sai", mi dice Amelia, "per me ci sono alcune musiche che - non so come dire - mi danno una specie di scossa energetica... Una di queste, che potrebbe andar bene per Rosalia (per me funziona!) è "Le parapluie" del nostro caro Georges Brassens".
Caro, irriverente Georges, in continua lotta contro il conformismo e l'ipocrisia, contro la pena di morte, in difesa degli umili, degli emarginati...

E adesso devo scrivere con dolore e affetto quello che mi aveva detto Emi, che ci ha lasciato il 4 giugno. L'avevo sollecitata a scegliere una musica per Rosalia. Dapprima era stata reticente, non voleva esprimersi, poi: "Io veramente mi ricarico cantando le romanze piu' celebri dell'opera (mio padre era un melomane convinto!)...". Subito le consiglio di ascoltare "La donna è mobile" cantata dal tenore albanese Saimir Pirgu.
Dopo qualche giorno mi scrive (amavamo scambiarci "cose di carta"): "Ha funzionato! Ho ripreso slancio e...". E insomma, era andata a vedere Iaia Forte che recitava a Riva del Garda, poi si era anche concessa Shirin Neshat al Palazzo Reale di Milano...
Emi era così. Mi manca.

la lettera di Emi

Sentiamo che scrive Rosanna: "Rosalia parla di "staffetta": che cosa è più efficace della musica, che attraversa mondi e cieli diversi, passando il testimone da un sentire all'altro, da una cultura all'altra? Propongo un invito all'amore e alla speranza che esso vincat omnia: "Un'aura amorosa" da Così fan tutte di Mozart, cantata dal bellissimo Saimir Pirgu... (sempre lui!).

Abbiamo detto Mozart? Anche Laura è convinta che le sue note siano energetiche e, da raffinata intenditrice di musica, ci propone il concerto n. 9 per pianoforte e orchestra K 271 "Jeunehomme": " E' un concerto rivoluzionario, che ha segnato una svolta importante nella vita e nel modo di fare musica di Mozart...E' bello ascoltarlo tutto, ma quello che veramente rimette di buonumore anche Saturno è il terzo e ultimo movimento.Ve lo propongo nell'interpretazione della pianista Mitsuko Uchida, con l'orchestra del Mozarteum diretta da Jeffrey Tate." Grazie Laura!

Rendo omaggio a questa straordinaria interprete e al Giappone infelice ricordando con commozione la tragedia dei morti di Fukushima:

Archivio Musarra

dormiranno insepolti per millenni
nel violato sarcofago del tempo

D. Biodiversità

Un capitolo a parte merita la scelta di Moreno.
Il 2010 è stato dichiarato dall'ONU Anno Internazionale della Biodiversità. Nell'ambito del Milano Film Festival il 17 settembre 2010, al Teatro dal Verme, c'è stato un importante evento-spettacolo a sostegno della diversità nella natura e nella cultura, trasmesso anche da Radio Tre.
Dopo la proiezione del film Anima mundi di Godfrey Reggio, con le musiche di Philip Glass, la Topolovska Minimalna Orkestra, coordinata da Antonio Della Marina, ha eseguito "In C" di Terry Riley. Questa orchestra, creata nel 2008, riunisce musicisti diversissimi, giovani e meno giovani, esperti di musica classica e jazzisti...

Archivio Miorelli

La Topolovska Minimalna Orkestra a Milano

Il suo organico cambia continuamente, accogliendo nuovi elementi, da chi muove i primi passi ai musicisti affermati che si esibiscono l'estate a Topolò durante la Postaia (si veda il sito www.stazioneditopolo.it). "La Minimalna Orkestra", afferma Moreno (Miorelli), che con Donatella Ruttar è l'anima della Postaja, "è un esempio vivente di biodiversità...". E noi, su MeDea, sappiamo apprezzarla!
Dopo questa premessa, ecco per voi la scelta di Moreno: Terry Riley: "In C"
"Con me funziona!", dice Moreno.

E. Per concludere...

Vorrei concludere con la scelta di Angela, che propone "Gracias a la vida". Una scelta che condivido.
Canta Violeta Parra.



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pmusarra

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