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Per una nuova immagine
delle donne albanesi

Un progetto
di
Anna Rosa Iraldo e Paola Musarra
Sommario

Schegge di Albania

a cura di Paola Musarra

Vi proponiamo, come lettura estiva, un piccolo panorama romano delle iniziative che sono state promosse per offrire una nuova immagine dell'Albania.

A settembre riprenderemo le interviste alle donne di Tirana sul tema scottante del cambiamento.

l'aquila a due teste, simbolo dell'Albania

Vivendo a Roma, può capitare di trascorrere una serata in una associazione culturale svedese (Il posto delle fragole), per l'inaugurazione di una mostra fotografica albanese, organizzata da amici italiani...

Ma procediamo con ordine.

Un'antica leggenda albanese narra di un drago che faceva spensieratamente strage di giovani vittime. Giunse immancabile un eroe, che persuase (non sappiamo come) il drago a rinsavire e a pentirsi. Dalle lagrime di dolore del drago colpevolizzato nacque un laghetto dal nome "Occhio blu", che effettivamente esiste nel sud dell'Albania.

il logo di Occhio Blu

Creata nell'ottobre del 2000 da un gruppo di persone che hanno visitato pił volte l'Albania negli ultimi anni, l'associazione culturale "Occhio blu", onlus, (ne vedete il logo guizzare qui sopra) ha avvertito la necessità di far conoscere meglio la cultura, la storia, le tradizioni di questi nostri vicini di casa, spesso ingiustamente identificati con i protagonisti di eventi delittuosi che sono innegabili, ma che non coinvolgono certo l'intera popolazione albanese.

La rassegna "Schegge di Albania", organizzata da "Occhio blu" dal 19 al 23 maggio di quest'anno, comprendeva tra l'altro una mostra fotografica di Roland Tasho che ho avuto occasione di visitare.

C'è stata anche un'altra interessante iniziativa di "Occhio blu", alla quale ho partecipato: l'incontro letterario dal titolo "L'altra Albania", che si è svolto l'11 giugno presso la Casa delle letterature del Comune di Roma in piazza dell'Orologio, con letture di brani tratti da opere contemporanee albanesi alternate a canti tradizionali.

Al posto delle fragole

Quale "altra"?



mise en page:
paola musarra