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Per una nuova immagine 
delle donne albanesi

Un progetto
di
Anna Rosa Iraldo e Paola Musarra
tredicesima parte




Sommario

Il diritto di sognare
di
Paola Musarra

La cronaca ci propone ogni giorno immagini angosciose sull'Albania.

Nella trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?" di qualche tempo fa, due volti di giovanissime albanesi scomparse dalle loro case (fuggite? rapite?) ancora una volta ci hanno ricordato la durissima realtà del traffico legato alla prostituzione, descritto da Elvira Dones. E la microcriminalità quotidiana si colora spesso, purtroppo, di nomi albanesi.

La nuova legge sull'immigrazione si propone di discriminare, offendere e umiliare anche chi viene in Italia a cercare un lavoro onesto (non dimentichiamoimmigrati con la bandiera albanese che un flusso migratorio è indispensabile per le nostre imprese e che le rimesse degli emigranti aiutano l'Albania a uscire dalla crisi). Così presto abbiamo dimenticato i "nostri" emigranti?

Noi, qui su MeDea, non abbiamo alcun potere se non quello che sta nel nostro sguardo, nella nostra simpatia umana, nei libri che ci hanno aperto la mente.

Per offrire una nuova immagine delle donne albanesi (parleremo anche degli uomini, certo, ma attraverso le voci delle donne), abbiamo scelto un percorso difficile, ma non impossibile, fatto di piccolissime cose, quasi sempre trascurate dai grandi media.

E' il percorso dell'ascolto, della vicinanza, in una parola: dell'attenzione, quell'attenzione che Piro Misha chiedeva tempo fa per l'Albania sulle pagine di liMes, per non fare di ogni erba un fascio e per evitare che, tra albanesi e italiani, secondo l'espressione di Paolo Petta, sia tutto un "cercare senza trovarsi".

E' un'attenzione fatta di rispetto per le esigenze del corpo, per le necessità, della vita quotidiana, ma anche per le speranze, per i sogni...

A volte, sono le vostre domande a guidarci. Qualcuno, incuriosito dall'articolo di Mauro De Bonis sulla "non comunità albanese di Roma", ci ha chiesto: ma gli albanesi che fanno nella grande città, quando non lavorano? Dove si riuniscono, se si riuniscono?

Vi invitiamo allora a seguire con Paola le tracce precarie di volantini e piccoli manifesti, per condividere un momento di gioia (sì, c'è anche la gioia) con alcuni degli albanesi che vivono a Roma.

Uno spettacolo albanese a Roma
di Paola Musarra

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mise en page: 
pmusarra

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